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Archivio Luglio 2016

La lavanda: Storia, amore e intrighi

Scritto da: ingredienticosmetici (INCI) il 22 Luglio 2016

Dai tempi immemori la lavanda è stata reputata tra i profumi micidiali per attirare gli uomini, utilizzata anche per la castità, per la cura del corpo e altri svariati utilizzi. La storia della lavanda risale a ben oltre i 2500 anni. Gli Egizi adoperavano la lavanda per la mummificazione come dimostrano le tracce nella tomba di Tutankhamon. Per estrarre l’ olio di lavanda e creare dei profumi per il corpo, gli antichi egizi utilizzavano gli alambicchi. Uno dei personaggi più ossessionati per la cura del corpo e dei profumi è senza ombra di dubbio la regina Cleopatra. Il suo straordinario fascino e la sua intelligenza, conquistò il cuore di uomini e condottieri, quali Giulio Cesare e Marco Antonio, indossando il profumo alla lavanda e tante altre fragranze. Cleopatra, amava le diverse fragranze rilassanti, era molto legata alla sfera del relax e benessere del corpo tanto da far utilizzare alcuni profumi sulle vele delle sue navi. Al soffiare del vento caldo, le vele gonfie avrebbero inebriato l’intero Nilo. Adorava la lavanda, il gelsomino , l’olio di lillà tanto da far preparare un decotto da spargere in acqua la calda tutte le sere, per un vero e proprio trattamento di bellezza. I Romani adoravano la lavanda e le sue magnifiche peculiarità. La utilizzavano nei bagni, per i capelli, il corpo, e persino in guerra per la guarigione delle ferite e delle infezioni. Plinio il Vecchio, riteneva la lavanda ideale per problemi di stomaco, disturbi renali, mal di testa, problemi mestruali, febbre, punture di insetti, ferite e infezioni. Le donne più celebri, nei secoli addietro, non fecero che aumentare la sua già nota popolarità. La regina Elisabetta, per via dei suoi frequenti mal di testa, beveva tè alla lavanda. La regina Vittoria amava a tal punto la lavanda, da fare utilizzare bustine di lavanda nelle tovaglie, lenzuola, per le pulizie di casa e come profumo. Carlo VI si faceva preparare tutti i giorni cuscini imbottiti con fiori di lavanda, per conciliare il sonno e le sue preoccupazioni. L’ utilizzo della sua inebriante fragranza divenne una vera e propria moda. La pozione magica dei 4 ladroni.. La lavanda fu riscoperta per le sue innate caratteristiche contro la peste. Durante la Grande peste nel 17° secolo, in varie zone d’ Europa si narra che alcuni briganti della provenza francese riuscirono ad essere immuni alla peste, il tutto grazie ad un aceto creato con lavanda, salvia rosmarino e timo. Depredarono numerosi morti e ammalati senza essere contagiati, ma quando vennero beccati, in cambio della grazia, offrirono in cambio la ricetta segreta.

Curiosità

Un chimico francese René Maurice Gattefossé, padre dell’aromaterapia, nei primi anni del 1900 durante un lavoro svolto in laboratorio, si scottò gravemente una mano. Per istinto, mise subito la sua mano in un contenitore di olio di lavanda posizionato accanto. Scoprì poco dopo che il dolore alla mano era andato via via attenuandosi, guarendo rapidamente e notando come l’ustione si cicatrizzava senza lasciare cicatrici.

 L’elisir dello spirito e del cuore

Col passare dei secoli, la lavanda divenne famosa come elisir per lo stato d’animo, per sollevare lo spirito, come calmante, ideale per l’amore e le sue mille sfaccettature. Il giorno di San luca una piccola leggenda narra di fanciulle che sorseggiano un tè alla lavanda, cantando e inneggiando ad un nuovo amore. Si narra anche le ragazze che vivono tra le Alpi, sarebbero solite posare un po di lavanda sotto il cuscino dei loro amati, in modo tale da poter trasformare i loro pensieri in puro romanticismo. Una volta sposati, per garantire loro una passione coniugale da brividi, si usa mettere un po di lavanda sotto il materasso. In Cabilia, regione dell’ Algeria, le donne la utilizzavano per proteggersi da un’eventuale aggressività da parte dei loro mariti nei loro confronti, grazie alle proprietà rilassanti, calmanti e anti-depressive della lavanda. Questa pianta è stata utilizzata in passato anche per far guarire il cuore dalla perdita di una persona cara, di un amore finito, per dare linfa ad una nuova vita. Storie passate raccontano che la lavanda sia associata al “chakra del cuore”, la porta dell’anima. Ciò dimostra come la lavanda sia in perfetta sintonia con la natura femminile e la sfera dell’eros.

 Qual è il profumo più afrodisiaco?

Uno studio svolto da una fondazione di Chicago, ha scoperto che il profumo combinato con la lavanda e la zucca è ritenuto il più afrodisiaco per il sesso maschile. Dopo tutto, le storie che narrano della potenza della lavanda in amore non sono pure invenzioni. Oggi, la lavanda, è tornata ampiamente in auge nell’ambito della cura della persona, in aromaterapia, e al centro dei più disparati argomenti che circonda il mondo bio.

Non c’è dubbio alcuno… la lavanda è entrata nelle case e nel cuore di ognuno di noi!

Marcello Paglialonga

Biofabene.it

 

 

Articolo scritto da Marcello Paglialonga, ospite eccezionale del mio blog.

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